Project Description

Francesco Pavan

Sono pensionato, ho 67 anni e sono laureato in Scienze statistiche ed Economiche all’università di Padova, sono stato per due legislature Presidente del C. di Q. n. 5, sono stato Presidente del “Centro socio culturale di Quartiere” di piazza Napoli Padova, ho lavorato in Regione Veneto con svariati incarichi (gli ultimi due decenni prima della pensione in Arpav), sono stato attivo nel Sindacato.

Ho avuto il privilegio di vedere nascere il “Centro socio culturale di Quartiere” di Piazza Napoli fin dalla ristrutturazione di quel che era un rudere cadente con criteri di sostenibilità ambientale e ricorso all’energia rinnovabile, operativo ormai da più di 13 anni. Se possibile, più appassionante è stata la fase di accoglienza del lavoro volontario per far sì che i cittadini avessero a disposizione spazi di aggregazione sociale con una proposta di attività qualificata e varia.

Penso che le buone pratiche riuscite in Piazza Napoli possano essere ripetute, e che sia indispensabile procedere ad una adeguata programmazione per offrire questo servizio in tutto il territorio cittadino. Offrire opportunità di aggregazione in prossimità dell’abitazione è indispensabile per migliorare la qualità della vita in città; vale per tutti, ma in particolare per le situazioni di solitudine.

L’organizzazione del Comune deve accogliere il lavoro del volontariato nello spirito più autentico della recente legge di riforma “Codice del terzo settore”, anche sfruttando le opportunità offerte dall’innovazione tecnologica, cancellando passaggi burocratici ormai superati ed inutili. Gli Amministratori devono spingere e vigilare per una riprogettazione dei servizi in tal senso.

Vorrei migliorare i rapporti fra la macchina comunale e i cittadini, in particolare le associazioni di volontariato, attraverso l’innovazione tecnologica a partire da una buona riprogettazione dei servizi ben guidata dagli Amministratori

I miei tre propositi:

  • vorrei che i luoghi di aggregazione per i residenti fossero in numero sufficiente da garantire una fruizione senza spostamenti faticosi, inoltre che fossero gestiti in modo da incoraggiare le attività del volontariato, selezionato se occorre da parte pubblica per rendere l’offerta il più estesa possibile
  • vorrei che il Comune sostenesse ed incoraggiasse la transizione verso l’utilizzo delle energie rinnovabili; ogni metro cubo di gas o litro di combustibile fossile risparmiato corrisponde a meno co2 e polveri sottili immesse nell’aria che tutti respiriamo, oltre al risparmio in termini monetari “a conti fatti”
  • vorrei che la città si attrezzasse per consentire la massima fruibilità a chi ha una difficoltà motoria o sensoriale; c’è molto da fare sia a livello culturale che concreto